Thun: la ferrovia della Eidgenössische Munitionsfabrik

“In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù.” Orson Welles, quando pronuncia questa frase nel film Il terzo uomo, si dimostra quanto meno disinformato: a Steffisburg, nei dintorni di Thun, venne fondata nel 1586 una fabbrica di polveri per artiglieria, che nel 1874 assunse la denominazione di EMFT, Eidgenössische Munitionsfabrik Thun.Oggi l’azienda appartiene al Gruppo RUAG Ammotec, divisione della Schweizer Technologiekonzerns, uno dei leader nella produzione di munizioni di piccolo calibro per uso civile e militare.
Lo stabilimento di Thun si trova lungo la Uttigenstraße e dal 1917 al 1996 era raccordato alla stazione FFS mediante una ferrovia a scartamento ridotto (750 mm) lunga 5.600 metri e che, in un punto, raggiungeva la pendenza dell’80 ‰. Localmente la piccola ferrovia era nota come Labibahn, termine derivato da “Feuerwerkslaborien”.Nel 1917 Oerlikon fornì due locomotori ad accumulatori, privi di tetto che venne installato solo alcuni anni dopo. Quando la trazione venne affidata ad alcuni locomotori Diesel (uno dei quali, il Tm 3, si trova accantonato in attesa di miglior sorte presso il museo privato di Kerzers) i locomotori ad accumulatori passarono alla Frutiger & Söhne, dove vennero accantonati nel 1977, per essere demoliti nel 1979.Il parco rotabili comprendeva numerosi pianali a due assi, una vettura passeggeri per il trasporto delle maestranze e uno spazzaneve (anch’esso presso il museo di Kerzers).
Della linea rimangono oggi poche tracce, visibili soprattutto lungo il percorso nel bosco, in parte trasformato in pista ciclabile nel 2012.Per i dati mi sono avvalso delle notizie pubblicate da Eingestellte Bahnen e le immagini provengono dagli archivi BMK, MFO, Ritschard, RUAG, Tramclub Basel.

Lorenzo Pozzi