È vintage il primo treno australiano a energia solare

Inaugurato il 16 dicembre 2017 il primo treno australiano a trazione elettrica alimentata da energia fotovoltaica.
L’iniziativa è partita dalla Byron Bay Railroad Co., proprietaria nella Byron Bay – 764 a km a nord di Sidney – di alcuni resort molto frequentati da surfisti.La compagnia ha investito 4 milioni dollari per restaurare e convertire alla trazione elettrica (lasciando un motore Diesel come riserva in caso di guasto dell’elettrico) un complesso binato risalente al 1961 e dismesso dal 2007, oltre che per recuperare un tratto di linea lungo 3 km.
Non entro nel merito della conversione e delle caratteristiche della nuova release, limitandomi a proporre un disegno schematico poiché in rete sono numerosi i riferimenti in italiano e inglese, con l’avvertenza che numerose fonti indicano una potenza di 25 kW, quando non addirittura 2,5, dato risibile perché di poco superiore a quello di un ferro da stiro.I dati di potenza attendibili, riportati più sotto, si riferiscono ai motori Diesel precedentemente installati e per estensione, in mancanza di dati ufficiali, li assumiamo per buoni poiché quella era/è la potenza necessaria per far muovere il treno. I giornalisti della stampa generalista, come al solito ignoranti e superficiali in tutto, e massimamente di questioni ferroviarie, hanno preso evidentemente per buono un dato acquisito per caso o per errore e, senza verificarlo, lo hanno ripubblicato fino a farlo diventare “virale”.Relativamente all’aspetto pertinente all’Archeologia Ferroviaria il treno convertito fu costruito da Chullora Railway Workshop in 18 unità binate tra il 1961e il 1968, che si segnalano per l’eterogeneità dei motori Diesel: Rolls-Royce C8SFLH da 250 Hp (190 kW), General Motors 6/110 da 250 Hp (190 kW) e Cummins NHHRTO-6-B-1 da 265 Hp (198 kW), NTA-855-R2 da 300 Hp (220 kW), NTA-855-R4 da 365 Hp (250 kW). Velocità massima ammessa in servizio 71 mph (115 km/h).
Negli anni ’80 i motori RR e GM furono sostituiti con i più potenti Cummins.
I complessi furono ritirati dal servizio a partire dal 2007, esclusa la motrice 624 perita in un incendio nel 1981 e le semipilota 738 e 734, distrutte in incidenti rispettivamente nel 2002 e nel 1983.
L’unità motrice 621 (oggi rinumerata 661) fu accantonata nel 2007, la semipilota 726 (all’epoca abbinata alla motrice 626) effettuò l’ultimo treno, Newcastle-Patterson e ritorno, il 29 ottobre 2007.
La 621, assegnata alla Rail Heritage Motor Society di Patterson, fu ridipinta in “indian red” con filettature gialle, schema che mantiene tuttora.
La 726 fu preservata a cura della Lithgow State Heritage Mine & Railway.
Carrozzeria in alluminio su struttura in acciaio, unità motrici numerate 621-638 e le rimorchiate semipilota 721-738, originariamente in abbinamento diretto. Lunghezza 18,67 metri (37,34 a treno completo) larghezza 2,97.
Nelle immagini il “nuovo” complesso binato 661/726 in servizio e un treno nella livrea d’origine.

Lorenzo Pozzi

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