Cassano d’Adda: immagini di una storia

Cassano d’Adda fu da sempre località strategica e per questo contesa: le notizie più antiche ci dicono che il primo ponte fu distrutto già ai tempi del Barbarossa e che, fra varie vicende comprendenti annose liti per pedaggi e dazi, nel pomeriggio del 16 agosto 1705, durante la battaglia tra Eugenio di Savoia e il Duca di Vendôme, vi morirono oltre 5mila soldati trascinati dalle acque dell’Adda, della Muzza e del Ritorto.
Ma la storia “minore” alla quale accenniamo per immagini in questo brevissimo scritto inizia nel 1846, quando Milano venne collegata a Treviglio dalla ferrovia e si costruirono i ponti sulla Muzza e sull’Adda, prontamente distrutti in particolare durante la II Guerra di Indipendenza dagli austriaci in fuga da Milano.
Quello sulla Muzza venne rifatto nel 1861 e quello sull’Adda, ricostruito in legno, venne distrutto il 14 ottobre 1868 da una piena. Durante la seconda guerra mondiale, infine, venne distrutta un’arcata.Cassano conta oggi tre ponti, due ferroviari – rispettivamente vecchia linea e TAV – e quello stradale, sul quale dall’agosto 1880 al 1931 correvano i binari della tramvia che da una parte portava a Villa Fornaci ed a Milano e, dall’altra, a Treviglio, Caravaggio e Lodi.
Di seguito una selezione di immagini storiche e d’attualità, per queste ultime ringrazio l’amico ing. Alberto C. Steiner che volentieri si è prestato a fotografare lo stato in cui versa l’area ferroviaria, oggi interessata da importanti lavori di riqualificazione.Nella pagina Facebook del gruppo Archeologia Ferroviaria, leggibile qui https://www.facebook.com/groups/mauritarm/permalink/766046836851585/ per gli iscritti, è possibile visionare una stampa ottocentesca che raffigura il ponte distrutto mentre i Francesi inseguivano gli Austriaci, una storica cartolina del ponte stradale e tramviario, una nota ma sempre bella immagine di una coppia di elettromotrici tranviarie interurbane della serie 501÷512 ripresa nei primi anni Cinquanta (Skyscraper); la vista aerea del ponte ferroviario sulla linea lenta (Google) e infine da Streetview l’immagine, risalente al 2009 ed ormai storica, della stazione ferroviaria il cui piazzale, oggi, è stato completamente stravolto.

Lorenzo Pozzi

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