Bügeleisen, ferro da stiro: locomotiva E 60 Deutsche Reichsbahn

Quando ero sedicenne mi venne concesso l’utilizzo di uno spazio lungo 4 metri e largo 1,20 facente parte della cantina di casa, attrezzato con scaffalature metalliche profonde 60 cm.
Vi realizzai un piccolo impianto da punto a punto (in scala HO non avrei potuto fare altro) che costituiva la variante semplificata di un progetto pubblicato da Italmodel, e del quale sono riuscito a recuperare un disegno tramite Rivarossi Memory.AF 2017.03.15 E60 003Sull’impianto alternavo, con buona pace della linea aerea e dei segnali, materiale italiano e tedesco. Quest’ultimo era rappresentato da locomotori E 91, 1445 e 60.
Quella macchina da manovra di rodiggio C, con le bielle, l’asse cieco, il Bissel portante ed il suo pantografo “barocco” fu sempre una delle mie preferite, e ho deciso di raccontarne brevemente la storia.AF 2017.03.15 E60 001A partire dal 1925 le linee ferroviarie circostanti le stazioni di Monaco di Baviera vennero progressivamente elettrificate, e si impose la necessità di dotare la Hauptbahnhof e la Südbahnhof di locomotive da manovra pesante.
La Società AEG sviluppò un progetto che per contenere i costi prevedeva l’utilizzo di componenti meccaniche ed elettriche delle esistenti locomotive E 52 ed E 91.AF 2017.03.15 E60 005Nel 1926 vennero consegnate due macchine, numerate E 60 01 e 02 e caratterizzate dai tre assi motori dotati di assi accoppiati con bielle e volano su asse cieco secondo un brevetto Winterthur. Un Bissel con ruote di piccolo diametro contribuiva a distribuire il peso assiale.
L’anno successivo vennero consegnate altre 5 unità, alle quali se ne aggiunsero 4 consegnate nel 1933 e 3 nel 1934 per complessive 14 unità numerate da 01 a 14, dalla 01 alla 12 realizzate integralmente da AEG e le rimanenti da AEG e Siemens.AF 2017.03.15 E60 002.jpgQuesti i dati essenziali:
Lunghezza ai respingenti 11.100 mm, altezza 3.850, passo rigido 6.600 mm
Peso in servizio 72,5 t, assiale 19,3
Velocità massima 55 km/h, potenza oraria 1074 kW, continuativa 830 kWAF 2017.03.15 E60 004A causa della notevole asimmetria dei due avancorpi la macchina si guadagnò tra i ferrovieri il soprannome di Bügeleisen, ferro da stiro, e per la loro affidabilità furono utilizzate anche al traino di merci e passeggeri sulle relazioni locali.
Nel 1938, a causa dell’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania, prestarono servizio anche in Austria, dove 7 unità rimasero fino al 1946.
Verso la fine degli anni ’50, ammodernate e dotate di piattaforme con ringhiere e protezioni antiinfortunistiche e di un terzo finestrino alla cabina di guida per migliorare la visibilità in manovra, ricevettero la nuova livrea chiamata Rotwein, rosso vino. I lavoi vennero eseguiti presso le officine di München-Freimann. Nel 1968 vennero riclassificate E 160 e riassegnate fra i depositi di Freilassing, Garmisch, Heidelberg, Rosenheim e Treuchtlingen.
Nel 1976 vennero escluse dal ciclo di revisioni periodiche e a partire dall’anno successivo iniziarono gli accantonamenti. Nel 1980 risultavano in servizio solo tre unità: la 003 a Freilassing, la 009 e la 012 a Heidelberg e l’ultima ad essere ritirata dal servizio, il 31 agosto 1983, fu la 012, oggi conservata presso il Auto- und Technikmuseum di Sinsheim.
La 009 si trova presso il Eisenbahnmuseum di Darmstadt-Kranichstein e la 010 presso il DB Museum di Koblenz.

Lorenzo Pozzi

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