L’anello di Vedano al Lambro

A partire dall’inizio del XIX Secolo la storia della cittadina brianzola è indissolubilmente legata alle vicende del Parco Reale: 688 ettari situati tra i comuni di Monza, Lesmo, Villa San Fiorano (fino al 1929, quando il toponimo mutò in Villasanta), Biassono e, appunto, Vedano al Lambro.af-2016-12-29-vedano-005Il parco – voluto dal viceré del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone, come complemento alla Villa Reale costruita alcuni anni prima per volontà del governo austriaco – venne costituito con decreto del 14 settembre 1805 in estensione agli esistenti Giardini Reali. Il progetto fu affidato agli architetti Luigi Canonica e Luigi Villoresi, i lavori iniziarono nel 1806 e terminarono nel 1808.af-2016-12-29-vedano-004Per quanto ci interessa possiamo dire che da quelle parti non successe nulla fino al 31 dicembre 1886, quando la società a capitale britannico The Lombardy Road Railways Company chiese la concessione per la costruzione e l’esercizio di una linea tranviaria in sede stradale e con trazione a vapore lungo il percorso fra Cusano, Monza, Macherio e Carate. La tramvia fu aperta all’esercizio il 16 luglio 1890 tra Cusano, Monza e Macherio, e fino a Carate il 15 novembre successivo.
Il binario percorreva il vialone da Monza ed entrava in Vedano seguendo le mura del parco e attraversava il paese per via Santo Stefano, con un percorso tortuoso e pericoloso a causa della ristrettezza della sede stradale.
Nel 1922 viene inaugurato l’autodromo situato all’interno del parco, seguito nel 1925 dall’ippodromo, e ciò comportò una notevole affluenza di pubblico che la sola tramvia per Carate non bastava a contenere.af-2016-12-29-vedano-001Il 4 aprile 1925 la STEL, che gestiva la tramvia da Milano a Monza sino all’ingresso della Villa Reale, presentò la richiesta per costruire un prolungamento con anello terminale entrando in Vedano dalla Via per Monza (ora via Villa) ed uscendone dalla via Cesare Battisti. Allo scopo sarebbe stato necessario realizzare un breve tratto stradale di raccordo, che sarebbe stato denominato via Italia.af-2016-12-29-vedano-007La proposta venne accolta e già il 14 aprile vennero pubblicati gli atti di esproprio, e il 15 maggio la Prefettura concesse alla STEL la facoltà di entrare in possesso dei terreni espropriati. Il progetto fu presentato il 19 giugno ottenendo il benestare della Giunta Provinciale il 24. I lavori iniziarono immediatamente ed il nuovo tratto fu pronto per garantire l’afflusso di pubblico in occasione delle le gare automobilistiche del settembre successivo.af-2016-12-29-vedano-002af-2016-12-29-vedano-003af-2016-12-29-vedano-006Da quel momento il viale Brianza fu percorso dal binario del nuovo tram elettrico e da quello della tramvia a vapore per Carate, che venne esercita in trazione elettrica a partire dal 7 novembre 1932.
Nel marzo 1956 l’ATM, che nel 1939 era subentrata alla STEL, avviò un servizio automobilistico fra Monza e Vedano, l’anno successivo prolungato fino a Carate e Giussano e praticamente sovrapposto a quello tranviario. Il 15 maggio 1960 l’eserciziò tramviario cessò definitivamente e la linea venne disarmata nel 1961.

Lorenzo Pozzi

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