Milano 1881: binari all’Esposizione Nazionale

Il concetto di Made in Italy fece la sua comparsa per la prima volta in occasione dell’Esposizione Nazionale che si tenne a Milano dal 5 maggio al 1° novembre 1881.af-2016-12-02-expo-1881-005Lo spazio espositivo fu allestito nei Giardini di Porta Venezia (oggi dedicati a Indro Montanelli), oltre che nelle vie Palestro e Marina; in quest’ultima trovò sede il Padiglione Meccanico che vide, tra altre, la presenza della Cerimedo, l’azienda specializzata nella produzione di motrici per tram che pochi anni dopo avrebbe dato i natali all’Elvetica e quindi alla Breda. Presenti anche Grondona, non ancora Grondona & Comi, attiva nel comparto delle carrozze e vagoni ferroviari e la Krumm & Co. di Legnano, attiva nella produzione di macchine tessili e che proprio nel dicembre di quell’anno avrebbe mutato la denominazione in Franco Tosi, specializzandosi nelle caldaie a vapore.
Una curiosità: vi partecipò anche la Manifattura Caprotti, azienda tessile di proprietà del bisnonno di quel Caprotti che negli anni Cinquanta del secolo successivo avrebbe dato vita alla catena di supermercati Esselunga.af-2016-12-02-expo-1881-003L’esposizione fu visitata da oltre un milione di persone con punte di 25.000 visitatori al giorno e vi parteciparono 7.876 espositori, prevalentemente lombardi e toscani.af-2016-12-02-expo-1881-001Per trasferire rotabili ed altri manufatti esposti e movimentare i materiali di cantiere fu allestito un raccordo ferroviario che, originando dalla vecchia Stazione Centrale, percorreva il Viale di Circonvallazione (l’attuale viale Vittorio Veneto) parallelamente al Cavo Redefossi e, mediante aste di regresso e piattaforme girevoli, proseguiva lungo un tratto di corso Venezia dove, mediante un’altra asta di manovra, raggiungeva la via Marina attraverso la via Boschetti. Un altro ingresso avveniva direttamente da Porta Venezia.af-2016-12-02-expo-1881-0021Lo sviluppo del tracciato è bene indicato nella pubblicazione “L’Esposizione Italiana del 1881 in Milano” edita da Sonzogno; purtroppo l’unico esemplare disponibile a me noto, utilizzato nel 1984 per un articolo su Strade Ferrate, è di pessima qualità.af-2016-12-02-expo-1881-004af-2016-12-02-expo-1881-006Da Il Pungolo anno XXXIII numero (illeggibile) giovedì-venerdì 5 e 6 maggio 1881 e da Cicciarà de Milan, giornale che si definiva indipendente uscito in un numero unico nell’aprile 1881 provengono invece le altre immagini, comprese quelle della piccola ferrovia Decauville che percorreva l’interno dell’area espositiva, utilizzabile dai visitatori al costo di 40 centesimi.

Lorenzo Pozzi

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