Carl Bellingrodt e la E 94 simbolo della ricostruzione

af-2016-12-01-e94-001Carl Bellingrodt (α Köln 7 aprile 1897 – Ω Wuppertal 24 settembre 1971) affiancò al lavoro nella polizia la passione per la fotografia ferroviaria che lo rese famoso.
Fu uno dei fondatori della BDEF, Bundesverbands Deutscher Eisenbahn-Freunde, l’associazione federale tedesca degli appassionati di ferrovie.
Iniziò a scattare fotografie poco prima della I Guerra Mondiale, anche per conto della Deutsche Reichsbahn, scrisse libri a tema ferroviario e collaborò con numerosi periodici. In Italia fu in ottimi rapporti con i fondatori dell’AFI di Brescia e, dieci anni dopo la sua morte, la vedova cedette l’archivio fotografico all’editore del mensile Eisenbahn-Kurier, che tuttora detiene i diritti delle immagini.
Le due fotografie che seguono sono fra le poche di Bellingrodt a non essere di proprietà di Eisenbahn-Kurier: appartengono alla raccolta Pillmann e, riprese nel 1950, mostrano la locomotiva E 94.145 mentre viene issata su un carrello stradale Culemeyer per essere esposta ad una mostra avente come tema la ricostruzione dopo le ferite della guerra.af-2016-12-01-e94-005af-2016-12-01-e94-006La locomotiva, in origine allestita da AEG e dalla viennese Florisdorf, fu gravemente danneggiata a Monaco di Baviera durante un bombardamento avvenuto nel gennaio 1945 e nel 1950 venne ricostruita da AEG e Krauss.
Queste macchine, che ebbi occasione di vedere in servizio durante le mie scorribande adolescenziali in Alto Adige e Tirolo, mi colpirono per l’imponenza e il senso di forza che emanavano, pari ai nostri 428 con avancorpi. Ne descrivo quindi i tratti essenziali accompagnati con alcune immagini.
Le locomotive elettriche E 94 della Deutsche Reichsbahn, di rodiggio Co’Co’, per la loro forma caratterizzata dai grandi avancorpi che ricordava le locomotive svizzere Ce 6/8 II furono soprannominate Deutsches Krokodil, coccodrilli tedeschi.
Lunghe 18.600 mm (40 centimetri meno dei nostri 428) e pesanti in servizio 118,7 tonnellate, sviluppavano una potenza oraria di 3.300 kW (4.680 la sottoserie 194.5) e potevano raggiungere una velocità massima di 90 km/h (100 le 194.5). Furono progettate nel 1940 per il traino di convogli merci su linee acclivi e ne vennero realizzate 200 unità da AEG, SSW, Florisdorf, Krauss-Maffei, Krupp, Henschel e WLF, 146 delle quali in piena II Guerra Mondiale, al termine della quale le macchine vennero ripartite fra Deutsche Reichsbahn (30 unità), Deutsche Bundesbahn e ÖBB (44 unità integrate nel 1952 da tre locomotive di nuova costruzione).
Quelle della Germania Est, costituenti il Gruppo 254 e soprannominate Eisenschweinen, maiali di ferro, vennero utilizzate sino al 1991 sulle linee della Sassonia. Quelle austriache, che costituirono il gruppo 1020, rimasero in servizio sino al 1995.
Presso la Deutsche Bundesbahn, fondata nel 1949, alle 79 unità presenti al termine del conflitto se ne aggiunsero 41 realizzate dal 1954 al 1956 e 4 acquistate dalla Deutsche Reichsbahn. Nel 1968 vennero riclassificate E 194 e nel 1970 25 unità furono potenziate andando a costituire la sottoserie 194.5
Prestarono servizio in Renania, Baden-Württemberg e Baviera prevalentemente al traino di convogli merci sino al 1988. Era normalmente possibile vederle tra Rosenheim e Kufstein, ma si spingevano sino a Innsbruck e non infrequentemente sino a Brennero.
Ne sono stati conservati1) 15 esemplari tedeschi:
DB – E 94.281 e E 194.051-080-158-192-279-580
ex-DR – E 254.040-052-056-058-059-066-106-110
e 17 austriaci:
E 1020.001-003-005-010-012-017-018-022-023-024-034-037-038-041-042-044-047
NOTA 1) dati Wikipedia aggiornati al 26 novembre 2016 ore 06:04
Concludo questa breve rassegna con quattro immagini. Le prime tre provengono dall’archivio AEG:af-2016-12-01-e94-002Locomotiva E 94.001 del 1940. Assegnata dal 25 aprile 1940 al deposito di Innsbruck, dopo la guerra rimase in Austria e divenne la 1020.18, indicata nell’elenco soprastante fra quelle conservate.af-2016-12-01-e94-003Locomotiva E 94.003 del 1940. Anch’essa immediatamente assegnata al deposito di Innsbruck rimase in Austria e divenne la 1020.20.af-2016-12-01-e94-004Locomotiva E 94.157 del 1944, con targa (posticcia, usata solo per le riprese fotografiche)che la indica come centesima locomotiva del Gruppo costruita da AEG. Assegnata dal 26 gennaio 1945 al deposito di Monaco di Baviera rimase in servizio sino al 1988.af-2016-12-01-e94-007E questa risale agli anni ’70: locomotiva E194.113-7 (costruita nel 1943) affiancata all’austriaca 1145.15 nel deposito di Innsbruck (foto Karl Richter).

Lorenzo Pozzi

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