A spasso con le 900 genovesi

Questo breve scritto è stato ispirato dalla foto riportata qui sotto. Proviene dalla Fondazione ISEC – Archivio Storico Breda e ritrae una motrice tramviaria genovese – serie 900, detta Littorina e il cui primo esemplare venne realizzato nel 1939 su progetto UITE – caricata su un pianale in procinto di essere inviata a Belgrado. Lo scenario è lo stabilimento di Sesto San Giovanni.af-2016-11-07-genovesi-001Le vicende di queste motrici tramviarie hanno un loro fascino. Nel 1939 la UITE di Genova realizzò un prototipo, numerato 900, di una nuova serie di elettromotrici bidirezionali a carrelli che si distinguevano per la linea aerodinamica, in sintonia con i dettami estetici dell’epoca e simili alle motrici in servizio a Roma e a Milano (serie 5000). Particolarmente apprezzato per confortevolezza, facilità di manovra e doti di accelerazione il prototipo venne replicato in 99 esemplari, numerati da 901 a 999 e allestiti da Ansaldo, Bagnara, Piaggio e dalle stesse officine UITE, con equipaggiamento elettrico CGE e carrelli TIBB a scartamento metrico.184016676-a8a103a2-f432-415e-9353-ab54b4528e47Nel 1940 le unità 984 ÷ 989 furono cedute alla Breda in cambio di quattro unità articolate che costituirono la serie 1100, e che terminarono la loro carriera nel 1981 sulla tranvia svizzera Neuchâtel-Boudry esercita da TN.af-2016-11-07-genovesi-004Nella primavera del 1940 la Breda vendette le sei littorine genovesi alla società che gestiva la rete tramviaria di Belgrado, che le immatricolò da 37 a 42, impegnandosi a realizzarne altre nove.af-2016-11-07-genovesi-003Il 10 giugno 1940 iniziò anche per l’Italia la II Guerra Mondiale e, a causa degli eventi bellici, le motrici in corso di realizzazione vennero dirottate alla città di Innsbruck, alla quale giunse però – nel giugno 1944 – una sola unità, immessa nel parco aziendale con il numero 90.af-2016-11-07-genovesi-002La consegna a Belgrado venne onorata nel 1949: consisteva in otto unità, non più bidirezionali e a tre porte in luogo di due, che vennero numerate da 43 a 50. Contestualmente anche le motrici di prima fornitura vennero rese monodirezionali.af-2016-11-07-genovesi-005Nel 1959 la Breda consegnò a Belgrado altre dieci unità, immatricolate da 51 a 60 e rimaste in servizio sino al 1985, dall’aspetto molto simile alle 5100-5200-5300 contestualmente entrate in servizio presso l’ATM di Milano. Le originarie motrici genovesi vennero ritirate dal servizio nel 1970 e demolite l’anno successivo.
La motrice pervenuta a Innsbruck venne presto rinumerata 60 e, soprannominata Die Mailänderin, la milanese, prestò servizio sino al 1977 e sino ai primi anni ’60 fu il tram austriaco più moderno.af-2016-11-07-genovesi-006Tuttora esistente in perfette condizioni e in ordine di marcia è di proprietà dell’Associazione Tiroler Museumsbahnen e viene utilizzata nell’ambito del parco storico.

Lorenzo Pozzi

Immagini: Fondazione ISEC – Archivio Storico Breda, Die Drehscheibe, La Repubblica, Mondotram.

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