Cedegolo, un paese tra archeologia industriale e ferroviaria

Il Musil, Museo dell’Industria e del Lavoro, è una struttura museale incentrata sulla storia dello sviluppo industriale bresciano diffusa sul territorio con quattro poli. Nel panorama nazionale costituisce il primo esempio di museo dinamico e comprende i seguenti poli territoriali:af-2016-10-19-cedegolo-001a Brescia la sede centrale nell’area dell’ex stabilimento Tempini;
a Brescia il Museo del ferro, collocato in un’antica fucina;
a Rodengo Saiano, in Franciacorta, il magazzino visitabile a servizio dell’intero sistema;
a Cedegolo, in Valle Camonica, il Museo dell’energia idroelettrica nell’edificio di una ex centrale idroelettrica.af-2016-10-19-cedegolo-002Proprio quest’ultima località è interessante poiché costituisce, insieme con la centrale idroelettrica di Paderno d’Adda, uno dei nuclei storici dell’industrializzazione idroelettrica lombarda.
Cedegolo è servita dalla ferrovia Brescia – Edolo, che tra il 1909 e il 1910 venne utilizzata per trasportare parte dei materiali necessari alla costruzione della centrale. Ancora oggi, a chi scende nella minuscola stazioncina, si presenta esattamente la situazione illustrata nella cartolina d’epoca riprodotta in apertura, con la linea ferroviaria – allora aperta da poco all’esercizio – che ‘buca’ la roccia incombente, il fiume Oglio che qui ha scavato una suggestiva gola attraversato dal veneziano e storico ponte della Noce e, quindi, l’imponente massa geometrica della Centrale Idroelettrica.af-2016-10-19-cedegolo-003af-2016-10-19-cedegolo-004La SEB, Società Elettrica Bresciana tenne in esercizio la centrale, costruita per sfruttare la caduta delle acque derivate in comune di Malonno sul versante orografico destro del fiume Oglio, dal 1910 al 1962 quando l’impianto passò all’Enel a causa della nazionalizzazione della produzione di energia elettrica.af-2016-10-19-cedegolo-005af-2016-10-19-cedegolo-006Nello stesso anno l’impianto venne però estromesso dalla produzione, rimanendo in essere come deposito a servizio degli altri due impianti idroelettrici valligiani. Successivamente dismessa, venne acquistata nel settembre dell’anno 2000 dal Comune di Cedegolo allo scopo di realizzarvi l’attuale museo dedicato all’energia idroelettrica.

Lorenzo Pozzi

Annunci